Tra Sacro e Profano

Racconti di feste e tradizioni in Sardegna


Il Viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono.

 E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione.

Josè Saramago

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Identità, cultura, appartenenza: sono temi, oggi più che mai, fondamentali per la nostra esistenza, minata da una società che corre veloce, rischiando di confondere e annebbiare le nostre origini. Una società messa a dura prova da mesti eventi che ci hanno isolato e allontanato in un tempo scandito da tradizioni, feste, ricorrenze attese e vissute in comunione con la nostra Isola.

Ci siamo sentiti figli di una società spezzata, è mancato il senso di condivisione, abbiamo vissuto "a luci spente" con lo spettro dell'incertezza in tutti i settori. Si è fatta sentire sempre più l'esigenza di richiamare a noi quei valori e quelle consuetudini che per diverso tempo abbiamo dovuto mettere via e così, in linea con le disposizioni contenute nella L. 92/2019, che ha introdotto l'insegnamento dell'Educazione Civica nelle scuola di ogni ordine e grado, ci siamo addentrati in questo viaggio culturale.

Ci siamo rifatti all'art. 3 della citata legge ed alle tematiche in esso contenute, scegliendone una in particolare: tutela delle identità. Su questo tema abbiamo lavorato ed, in un certo senso ci siamo riappropriati del nostro tempo, attuando confronti con realtà simili alle nostre, geograficamente vicine e lontane.

Abbiamo viaggiato nel tempo rivivendo la sacralità ed i riti, spesso profani, di Ognissanti e della Festa dei Morti, la particolare natura della festa di Sant'Antonio Abate, legata al culto del Fuoco, fortemente sentita in tutti i paesi della Sardegna e misteriosamente legata al Carnevale; ci siamo calati nei riti austeri della Settimana Santa e abbiamo proseguito, con più leggerezza, con la festa di Sant'Isidoro e San Pantaleo, patroni delle messi, fino a raccontare della festa di San Giovanni legata al rito dell'Acqua.

Fuoco e Acqua dunque che sopravvivono nelle nostre tradizioni, simboli di purificazione e rinascita. Essi rappresentano forze e principi regolatori della vita dell'uomo e rappresentativi di un sistema di valori simbolici frutto della rappresentazione della realtà.

Senza volere ovviamente alimentare anacronistiche nostalgie di un passato ormai trascorso, ma in un mondo che sta attraversando un periodo di profonda recessione e nel quale il consorzio umano probabilmente mai come prima si interroga sull'importanza degli aspetti identitari, ci pare che la pratica della tradizione e di semplici e genuini valori, possa rimanere una sorgente vitale di senso civico e di grande spirito per uno sviluppo più equilibrato della nostra società.

Prof. Rita Maria Porcu

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